lunedì 12 agosto 2013

MONTE MADONNINO e CIMA CABIANCA

Altro sassolino tolto, il Monte Cabianca non l’avevo mai fatto! 
Oggi con Marco raggiungiamo le nostre guide …Chicco e Maffi…al rif. Cernello che hanno passato la notte lì. Quando arriviamo al rifugio chiedo a Chicco se alla sera avevano visto le stelle cadenti e lui mi risponde “…dove?” …da questa risposta capisco che avevano anche mangiato e bevuto bene!
 Prima di partire ci raccontano un po il giro che vogliono fare, Madonnino-le creste fino al Cabianca scendere al lago Nero-  e da li seguire il sentiero per la val Sanguigno  arrivare al rif. Gianpace e scendere alla centrale che li loro avevano lasciato la macchina e poi ci portavano su  a riprendere la nostra  macchina in località Bortolotti…insomma come delle vere guide, avevano  pensato a tutto! 
Un loro amico ci consiglia di evitare le due cime dopo il Madonnino perché esposte  e non tanto belle e scendere fino quasi al lago dei Curiosi e poi risalire la dorsale che riporta in cresta. 



Mentre saliamo purtroppo la nebbia avvolge le cime, infatti arriviamo in vetta al Madonnino in mezzo alla nebbia.



 Per fortuna la nebbia va e viene e le nostre guide sanno dove andare…………..…..vedevano sentieri ovunque , tanto che mentre scendevamo verso il Lago dei Curiosi Chicco si metteva  a costruire ometti….. 


A quota 2200 riprendiamo a salire tra sfasciumi e rocce e saliamo il costone che ci porta sulla cresta….




e poi in vetta!



                          In vetta le nostre guide ci hanno offerto i panini…ne avevano 4 giusti!

                           Il nostro giro continua verso ovest  e poi sud in discesa al lago Nero….

primo laghetto che si incontra...

Il riposo delle guide....

la diga del Lago d' Aviasco

Lago Nero



Ormai lontani si vedono a dx il sentiero che sale al Cernello al centro la centrale del Lago Nero e purtroppo il Madonnino e il Cabianca nelle nuvole.....




panoramica da sx l'Arera e la val Sanguigno a dx la valle appena attraversata....




rifugio Gianpace
...e loro!

Bella e lunga camminata, bella compagnia e...tante risate!

Monte Alben/Punta della Croce - Via Clipper 11-08-13


Torniamo nella conca dell'Alben dopo l'esperienza della "ferrata Maurizio" per salire la Punta Croce dalla "Via Clipper" bella arrampica (III°/IV°) individuata con Davide durante la precedente discesa.

Giornata fresca (12° in partenza alle 7,00) ma ideale per arrampicare.
Dopo circa 1,30 siamo alla base della Clipper, relazione alla mano e via.


Davanti parte Davide per il primo dei 6 tiri, la roccia è molto bella, alcuni passaggi con un paio di traversi esposti, peccato solo per dei tratti erbosi da non sottovalutare che disturbano un poco.

Durante la salita si notano forme strane della roccia.

...e vecchi chiodi.



Alcuni particolari del III° , IV° e V° tiro.



La VI° sosta attrezzata su di un mugo.

...ecco finalmente la Croce avvolta dalla nebbia.

Manca poco e sempre con cautela (l'erba è parecchio scivolosa) procediamo sino in cima.

 Il panorama non è dei migliori, ma la soddisfazione dopo circa 4 ore in via è tanta!!


domenica 11 agosto 2013

Due topi sulla Ratti

Ciao a tutti,
una serie di coincidenze mi porta a pubblicare il mio primo post su questo blog, descrivendo la mia prima volta sulla Presolana, e la prima volta di una via in ambiente da apritore -in compagnia di Francesco.

Venerdi io e Francesco discutiamo destinazione, via e orario d'incontro. Se destinazione e orario sono chiari, per la scelta della via finiscono al ballottaggio due itinerari di medesimo grado e lunghezza: rimandiamo alla mattina seguente la scelta.

Sabato mattina Francesco mi coglie di sorpresa proponendomi un nuovo itinerario: la mitica Bramani-Ratti! Ovviamente non perdo troppo tempo a pensarci..
Si parte: un ultimo sguardo alle relazioni stampate e via, verso la pineta che porta all'attracco. 

Il clima sembra ideale, fresco e non troppo umido.
La pineta lascia presto spazio all'ampia vallata ai piedi della parete sud, stupenda e imponente. Raggiungiamo l'attracco senza troppe difficoltà, e ci prepariamo per affrontare la via.. Nel frattempo sopraggiungono altre coppie di persone: l'ambiente comincia a farsi affollato, ma la sveglia presto ha i suoi effetti, e io e Francesco siamo in pole position.
Purtroppo per noi l'esperienza paga, e a caro prezzo: l'itinerario è si esposto a Sud, ma la configurazione della roccia ci terrà all'ombra per i primi 5 tiri...inoltre la pioggia del giorno prima ha raffreddato la roccia, che risulterà perciò fredda...inoltre siamo entrambi in maglietta: dalla prossima volta, anche con 50°, ci sarà sempre uno spazio nello zaino per un pile.

I tiri procedono con entusiasmo e concentrazione, io e Francesco ci alterniamo ad ogni tiro, e ciò non aiuta a scaldarsi per bene, ma l'itinerario è stupendo, e il freddo viene dimenticato appena si devono dedicare tutti i pensieri a trovare la via corretta: i chiodi sono rari, non si fanno trovare facilmente, ma comunque siamo provvisti di fettucce, dadi e friends, e l'emozione è comunque forte nel gestire da se i propri sistemi di sicurezza...

Giungiamo infine a fine via (giubilio!), ma il divertimento non è finito: breve calata in doppia per raggiungere il canale che porta sulla Presolana Orientale..il percorso non è difficile, ma ora è una brezza neanche troppo leggera a farci compagnia..
Ed infine dopo circa 6 ore eccoci in vetta! 

Il tempo è magnifico, la vista a 360° non lascia scampo, si intravedono anche vette che fanno riaffiorare ricordi neanche troppo remoti: il Cengalo, il Carè Alto...e vette che diverranno obbiettivi futuri: Adamello, Badile, Monte Rosa.

Dopo una neanche troppo breve pausa in vetta, decidiamo di proseguire lungo la cresta orientale, giungendo fino alla cima del monte Visolo.
Da qui, discesa  lungo il percorso CAI 316, più lungo ma anche più dolce: il tempo è ancora ottimo, anche se la brezza è costante, e si intravedono dei nuvoloni minacciosi da nord...ma è solo una minaccia momentanea: nessun ribaltamento di fronte, e persone che incontriamo lungo il percorso ce lo confermano: oggi il tempo ha regalato alla Presolana una giornata mondiale.

E noi lo possiamo confermare

Questo post è dedicato all'amico Gianluca...che avrebbe fatto meglio a venire.

martedì 6 agosto 2013

GIRO DEL LAGO SEBINO

Il BuonGiorno si vede dal mattino………….si oggi è iniziata proprio così!

     




E la giorna è continuata così.................



...ma per voi perchè ci sono i secchi appesi?...mah...





...l'appetito vien mangiando?..no, non era il nostro caso!

Fine giro!...del lago.....

....85km, 91km, 95km?...oggi non hanno avuto molta importanza quanti km abbiamo fatto, perchè e stata una fantastica giornata!
Complimenti alle mie socie!!