domenica 10 aprile 2016

CANALE NORD AL CIMON DELLA BAGOZZA

10 aprile 2016
Per questa uscita siamo io e Giusi quando all'ultimo mi chiama Mino dicendomi se si poteva aggregare, ma di sicuro gli rispondo. Cosi alla mattina partiamo direzione Schilpario. Sono le 6,30 quando ci incamminiamo per salire verso il Bagozza. Arriviamo al rifugio senza pestar neve, poi da lì in avanti la troviamo costante. La notte sembra aver rigelato bene, quindi l'avvicinamento al canale risulta molto agevole-attaccato il canale saliamo senza problemi neve buona sino alla forcella dove pieghiamo a sinistra ma la scarsità della neve ci porta ad aggirare la bastionata finale sino alla spalla che in breve ci porta in cima. Scendiamo per la normale incontrando una miriade di sci alpinisti che stanno salendo.Bella giornata da tutti i punti.
















PIZ SAN GIAN MT. 3134 - 10.04.2016

Puntata in Engadina per una bella salita e ancor più bella discesa su neve trasformata.
Alla partenza, poco prima di Sankt Moritz, la giornata non era un gran che, cielo grigio e poca neve.
Alla partenza, siamo solo noi.
 Salendo il cielo diventa azzurro.
 
 
 
 Sempre su pendii sostenuti..
 
 
 raggiungiamo la sella a quota 2600
 
 
 ci portiamo ora sulla "Vadret da Rosatsch" e affrontiamo un muro da sx a dx e un ripido e stretto  canale (35°/40°).
 
 
 
 per raggiungere oggi, per primi la cresta e la vetta sci ai piedi


 
 
 Vista sul gruppo del Bernina



Discese




 


 Itinerario finale di salita e le nostre tracce di discesa
 
Con Andrea, Sonia, Bruno, Mirco, Enzo; Roberta, Sonia, Chico e Lucio.
 
 
 
 





 


martedì 5 aprile 2016

CIMA DI VALSANGUIGNO 2580

2 aprile 2016
Altra bella uscita nelle nostre montagne, in una valle bella e deserta. Lasciata la macchina a Valgoglio ci inoltriamo nella val Sanguigno che risaliremo in direzione del pizzo farno per poi puntare al passo di Valsanguigno. Una volta giunti al passo saliamo a sinistra su cresta molto bella che ci conduce a una cima non classificata quindi torniamo al passo e risaliamo dalla cresta opposta giungendo all'ometto di vetta . Per il ritorno ripercorriamo più o meno la traccia di salita. Escursione molto lunga dato che abbiamo tracciato tutta la salita con neve molto brutta, neanche le ciaspole ci tenevano a galla. Abbiamo impiegato 9 ore e 20 per andare e tornare.