Sono le 5,30 quando ci incamminiamo da Valbondione. La temperatura è già alta. Solita risalita sino al Curò senza neve. Si prosegue verso il rifugio Barbellino facendo attenzione perché il sentiero è ghiacciato. sino a qui incontriamo solo 2 persone dirette al Gleno, mentre noi risaliamo la valle in direzione del passo Caronella. Purtroppo come previsto la neve è molle e quindi da tracciare anche se oggi il grosso del lavoro spetta a Maurizio. 200 metri prima del passo si decide di tagliare a destra in direzione di un simpatico canale che andremo a risalire sino ad arrivare in cresta poco sotto la nostra meta. facendo attenzione alle cornici giungiamo all'ometto che segna la cima Caronella centrale. Piccola sosta e poi si parte per la discesa optando a prendere un pendio ben innevato e scendere larghi per poi intercettare molto più sotto la traccia fatta in salita. Giunti al rifugio Curò ci fermiamo giusto 2 minuti per poi scendere di corsa, il celo non promette niente di buono. Giungiamo alla macchina che inizia a piovere.
lunedì 22 maggio 2017
Cima di Caronella Centrale 2850
20 maggio 2017
Sono le 5,30 quando ci incamminiamo da Valbondione. La temperatura è già alta. Solita risalita sino al Curò senza neve. Si prosegue verso il rifugio Barbellino facendo attenzione perché il sentiero è ghiacciato. sino a qui incontriamo solo 2 persone dirette al Gleno, mentre noi risaliamo la valle in direzione del passo Caronella. Purtroppo come previsto la neve è molle e quindi da tracciare anche se oggi il grosso del lavoro spetta a Maurizio. 200 metri prima del passo si decide di tagliare a destra in direzione di un simpatico canale che andremo a risalire sino ad arrivare in cresta poco sotto la nostra meta. facendo attenzione alle cornici giungiamo all'ometto che segna la cima Caronella centrale. Piccola sosta e poi si parte per la discesa optando a prendere un pendio ben innevato e scendere larghi per poi intercettare molto più sotto la traccia fatta in salita. Giunti al rifugio Curò ci fermiamo giusto 2 minuti per poi scendere di corsa, il celo non promette niente di buono. Giungiamo alla macchina che inizia a piovere.
Sono le 5,30 quando ci incamminiamo da Valbondione. La temperatura è già alta. Solita risalita sino al Curò senza neve. Si prosegue verso il rifugio Barbellino facendo attenzione perché il sentiero è ghiacciato. sino a qui incontriamo solo 2 persone dirette al Gleno, mentre noi risaliamo la valle in direzione del passo Caronella. Purtroppo come previsto la neve è molle e quindi da tracciare anche se oggi il grosso del lavoro spetta a Maurizio. 200 metri prima del passo si decide di tagliare a destra in direzione di un simpatico canale che andremo a risalire sino ad arrivare in cresta poco sotto la nostra meta. facendo attenzione alle cornici giungiamo all'ometto che segna la cima Caronella centrale. Piccola sosta e poi si parte per la discesa optando a prendere un pendio ben innevato e scendere larghi per poi intercettare molto più sotto la traccia fatta in salita. Giunti al rifugio Curò ci fermiamo giusto 2 minuti per poi scendere di corsa, il celo non promette niente di buono. Giungiamo alla macchina che inizia a piovere.
lunedì 15 maggio 2017
4a uscita corso A1 - Cimone della Bagozza canale nord-ovest
Ieri bella salita in valle di Scalve per il canale nord-ovest della Bagozza con discesa dalla normale. La salita è stata entusiasmante e, nonostante le alte temperature la neve ha tenuto bene. Siamo saliti legati in diverse cordate e con ramponi, anche se forse non erano necessari, ma l'uscita di oggi era proprio dedicata all'utilizzo di questi materiali e alla progressione su neve/ghiaccio. Bravi e entusiasti tutti gli allievi. La discesa è stata un poco faticosa a causa della neve che nel frattempo ha mollato parecchio. Alle 13,00 eravamo alle auto proprio quando iniziava a piovere.
avvicinamento
lo scenario
nel canale
vetta
ritorno
domenica 30 aprile 2017
Monte Foppabona - Zucco di Valbona
29 aprile 2017
Dato la nevicata fresca si pensa ad un giro tranquillo a bassa quota fuori da eventuali slavine. Partiamo da Introbbio per risalire al rifugio Buzzoni. Proseguiamo poi sino al passo del toro, dove comincia la neve fresca. Risaliamo il piccolo crinale per raggiungere il zucco del Corvo. Ora discendiamo aiutati dalle catene al bocchetta sottostante per poi risalire al monte Foppabona. Discesa nuovamente all'omonima bocchetta per poi risalire nuovamente ed arrivare allo Zuc di Cam. Sempre sguazzando nella neve perdiamo ulteriormente quota per poi risalire allo Zucco di Valbona, dove incontriamo le prime persone della giornata saliti dal sottostante rifugio Grassi, e da dove scenderemo noi. Raggiunto il Grassi piccola sosta e di nuovo in marcia verso la bocca di Biandino. Scendendo dal val Biandino transitiamo al rifugio Tavecchia per poi scendere definitivamente a valle e chiudere il giro nuovamente ad Introbbio. Non si pensava di trovare tanta neve e tutta da tracciare ma ugualmente soddisfatti del giro.
Dato la nevicata fresca si pensa ad un giro tranquillo a bassa quota fuori da eventuali slavine. Partiamo da Introbbio per risalire al rifugio Buzzoni. Proseguiamo poi sino al passo del toro, dove comincia la neve fresca. Risaliamo il piccolo crinale per raggiungere il zucco del Corvo. Ora discendiamo aiutati dalle catene al bocchetta sottostante per poi risalire al monte Foppabona. Discesa nuovamente all'omonima bocchetta per poi risalire nuovamente ed arrivare allo Zuc di Cam. Sempre sguazzando nella neve perdiamo ulteriormente quota per poi risalire allo Zucco di Valbona, dove incontriamo le prime persone della giornata saliti dal sottostante rifugio Grassi, e da dove scenderemo noi. Raggiunto il Grassi piccola sosta e di nuovo in marcia verso la bocca di Biandino. Scendendo dal val Biandino transitiamo al rifugio Tavecchia per poi scendere definitivamente a valle e chiudere il giro nuovamente ad Introbbio. Non si pensava di trovare tanta neve e tutta da tracciare ma ugualmente soddisfatti del giro.
lunedì 24 aprile 2017
PIRAMIDE VINCENT E PUNTA GNIFETTI (CAPANNA REGINA MARGHERITA)
Da Gressoney saliamo con i tre tronconi di funivia a Punta Indren. Dapprima con un traverso e
successivamente in salita, raggiungiamo il rifugio Mantova e poi la Capanna Gnifetti.
Al mattino, accompagnati da un vento gelido risaliamo il ghiacciaio del Lys fino all'omonimo colle
calzati i ramponi, raggiungiamo la cima a quota 4560 mt. e ci ripariamo nell'invernale
Ora ci attende una lunga ed entusiasmante discesa fino ai 2400 metri del Gabiet, dapprima su firn fino al Mantova e poi su purè di neve molto ben sciabile fino alla funivia.
successivamente in salita, raggiungiamo il rifugio Mantova e poi la Capanna Gnifetti.
e la piramide Vincent. Sul tragitto, tanta gente a tifare per il Mezzalama. Anche noi incrociamo diverse squadre impegnate nella discesa dal naso del Lyskamm
Cena ottima e pernottamento alla capanna Gnifetti
Al mattino, accompagnati da un vento gelido risaliamo il ghiacciaio del Lys fino all'omonimo colle
in vista della nostra meta
Attraversiamo sotto punta Parrot
e arriviamo al colle Gnifetti,
al deposito sci,
(Alle nostre spalle Punta Dufour)
(sopra Capanna Gnifetti)
Siamo quasi in fondo
Due giornate spese bene!
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