domenica 9 ottobre 2016

Sentiero delle creste della Mughera

Giro al quanto tranquillo visto anche le previsioni meteo. Punto di partenza per questo nuovo itinerario è Limone sul Garda. grandi difficoltà per il parcheggio tutti a pagamento. Si parte a fianco all'Hotel Europa. Il sentiero sale ripido e costante sino alle creste. Troviamo dei punti attrezzati lungo il percorso classificato per esperti ma a mio parere esagerato. La quota massima  non sarà cima della Mughera 1161. Da quì si dovrebbe avere una magnifica visuale su tutto il lago ma siamo nella nebbia e pioviggina. Si comincia a scendere per poi risalire al passo della Rocchetta 1169. Ora tralasciamo un infinità di sentieri e prendiamo il 130 per Senter De Le Greste de Reamol. Tocchiamo monte Palaer 1708 per poi scendere a malga Larici 888 e risalire poco poco a cima Larici 907. Ritorniamo sui nostri passi  a malga Larici per prendere il sentiero 122 che molto rapidamente ci pota a valle sulla Gardesana lontani dalla macchina. 20 metri da dove sbuca il sentiero parte una stradina pedonale che costeggia il lago e in una quindicina di minuti ci porta in centro a Limone molto affollata di stranieri nonostante siamo ad Ottobre. Attraversiamo il centro per poi risalire sulla strada sbucando all'Hotel Europa. Il nostro tour finisce quì chiudendo l'anello.


















  Ciao a tutti

mercoledì 5 ottobre 2016

LA STRADA PIANA (RONCOBELLO-CARONA)

La strada piana, che poi non è una strada e non è piana, è un sentiero di servizio che segue parallelamente il canale sotterraneo che dal lago di Carona porta acqua alla centrale di Lenna, quindi non manca di attraversare con numerosi saliscendi, innumerevoli colatoi di scarico che danno vita a delle bellissime cascate tra cui quella di Branzi. Recentemente, oltre alla segnaletica, è stato rimesso a nuovo anche il sentiero, con la pulitura e il posizionamento di numerosi cavi metallici. Taglia tutto il versante orografico sinistro  della valle ed è molto panoramico. E' anche molto esposto, seppur ben tracciato. Essendo quasi sempre all'ombra è consigliabile di non percorrerlo  dopo delle piogge o nella stagione invernale quando potrebbe presentare dei passaggi ghiacciati. Il sentiero si percorre in circa 3 ore e, se non si desidera tornare a piedi, è opportuno portare una macchina a Carona come abbiamo fatto noi.

Dopo poco la partenza, un presepe

 Isola di Fondra
 Le Torcole e Pusdosso

 
 La valle di Branzi






 
 Branzi




 
 L'inizio della cascata sopra Branzi

 
 Il lago di Carona


 

lunedì 3 ottobre 2016

SENTIERO DEL VIANDANTE - DA ABBADIA LARIANA A VARENNA

Dalla stazione ferroviaria raggiungiamo la provinciale che percorriamo in direzione Lecco per circa 400 m.; prima della galleria, sulla sinistra, inizia il sentiero, segnalato da un cartello.
Saliamo verso località Borbino, quindi Robianico; scendiamo verso la frazione di Novegolo e, superato il sottopasso della provinciale, ci dirigiamo a destra raggiungendo località San Giorgio.
Da qui risaliamo verso la provinciale che attraversiamo superando un ponte e giriamo a sinistra continuando a salire in direzione Maggiana con la torre del Barbarossa.

Attraversata questa frazione, proseguiamo lungo un sentiero che si inoltra a sinistra dentro un bosco in direzione Rongio. Qui scendiamo nella valle del  torrente Meria; lo attraversiamo superando un ponticello naturale e risaliamo ripidamente verso Sonvico.  Ci inoltriamo lungo Strada di San Bernardo e, superato il cimitero proseguiamo per Strada per i Saioli che sovrastando Olcio fornisce un bel panorama del lago.
 Giunti all'altezza di una fabbrica prendiamo il sentiero che scende verso Lierna. Ad un tratto vediamo che il percorso è letteralmente tappezzato da poesie per circa 200 mt.
 
 
 Qui a tratti costeggiamo la provinciale fino ad arrivare alla frazione di Sornico e poi a Olgianico che è in festa per San Michele.
 Imbocchiamo Via delle Libertà ed all'incrocio con Via Manzoni, scendiamo verso Lierna. Invece di scendere in paese, sotto l'ex seminario si prende la stradina che sale alla frazione di Genico e si imbocca il ripido sentiero 74. Continuando a salire, si oltrepassano le cascine di Nero e si segue sempre il 74 che ora si arrampica più deciso; il panorama è davvero molto bello e ci costringe a fare numerose soste per ammirarlo e fare foto purtroppo un poco rovinate dalla foschia.
 
 
 Arrivati ai prati ed alle case di Coria, continuiamo a salire seguendo le indicazioni per S. Pietro – Ortanella; al termine di una ulteriore breve erta arriviamo alla chiesetta di San Pietro dove ci fermiamo per uno spuntino. 
Proseguendo raggiungiamo i prati di Ortanella, posta a mt. 950 sul versante in vista di Esino Lario.
Il sentiero continua aggirando il monte Fopp in senso antiorario, per poi discendere per una mulattiera.
Dopo un tratto immerso nel bosco, il percorso diventa un susseguirsi di vedute spettacolari del lago con numerosi spot panoramici su Varenna e su Vezio.

 
Raggiunta Vezio, dominata dal castello,  una bella mulattiera in acciottolato ci conduce a Varenna dove, con il treno, raggiungiamo il punto di partenza.
Sono circa 25 km. con 1250 mt. di dislivello.