Dal Rif. Calvi puntiamo il Diavolo di Tenda che sembra sempre "lì"...e invece è sempre "là"...ed arriviamo all'attacco della cresta dopo circa 4 ore di avvicinamento su neve fortunatamente ben portante.
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la nostra meta |
Sotto lo sguardo di un passante curioso indossiamo i ramponi per percorrere il canalino di accesso alla cresta che poi si rivela abbastanza pulita, salvo qualche breve passaggio sul lato N e dopo poco li togliamo.
Arrivati al camino, passaggio chiave dell'itinerario, decidiamo di legarci per sicurezza e procediamo poi in conserva.
A pochi metri dalla vetta una crestina di neve esposta ci invita a ricalzare i ramponi.
La discesa lungo il versante della via normale si presenta come un ripido scivolo di neve ghiacciata e scendiamo faccia a monte fino alla Bocchetta di Podavitt, qui, optiamo per il giro ad anello e traversiamo lungamente sotto le falde del Rondenino e dell'Aga per valicare il passo Selletta raggiungendo il Rif. Longo.
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il lago del Diavolo |
la slavina che ingombra la strada per il Longo |
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